In preparazione la prima 42k

Le due settimane in Sardegna hanno portato in cascina qualche km (vedi più sotto) e l’idea di voler davvero provare a portare a termine la prima maratona.

A questo punto la vittima designata sarà la Maratona del Mugello (qui il thread su Runningforum e qui il sito ufficiale) che si terrà il 20 settembre e torna comoda perché si corre il sabato pomeriggio alle 14.30.
Fine settembre può portare un pomeriggio piacevole, un pomeriggio torrido oppure un pomeriggio da polisportiva canottieri. La stagione è variabile e le opzioni sono tante.

Per questa prima 42k ho pensato di utilizzare la tabella generica sul sito di Albanesi (qui) con il solo programma di preparazione, saltando quindi il periodo d’avvicinamento. 12 settimane che cercherò di conciliare con la stagione estiva, non tanto per le temperature quanto per le diverse località dove svilupperò le sedute.

Struttura su 5 allenamenti a settimana, anche se non ho mai corso 5 volte. Con la famiglia al mare dovrò organizzarmi per fare il lungo/lunghissimo in infrasettimanale, a seguire giornata di lavoro. Valuterò i primi e poi deciderò se variare qualcosa.

Avendo già esplicitato la mia idea di spostarmi piano piano sui trail e ultra trail, nonché la voglia di provare qualcosa a tappe (tipo Magraid con il sogno MDS all’orizzonte ma non prima di almeno 2-3 anni), il lungo sarà incastonato tra due FL, seguiti da uno o al massimo due giorni di riposo (con stretching AIS e circuiti HICT).
Nel post settimanale riassumerò l’andamento con i passaggi clou ed i muri contro cui sbatterò.

Negli 11 giorni sardi nuziali effettivi, riprendendo l’incipit, ho portato in cascina 8 allenamenti:

– FL brevi (4) per complessivi 37,23 km @4.51 in scioltezza
– FL 14,52 km @4.42 D+ 191 mt
– FL 21,2 km @4.51 D+ 286 mt
– FL 15,27 km @4.48 D+ 198 mt
– FL 20,0 km @5.07 D+ 285 mt

In totale 108,22 km ad una media di 4.52, con dislivelli sempre presenti ed affrontati focalizzandomi sulla postura e sul non strusciare il passo.
I due allenamenti da 21 km e 20 km sono stati più provanti del solito: ho corso senza scorta idrica e, dopo 17-18 km sento di avere il bisogni di un paio di corroboranti sorsi d’acqua.
L’inconveniente del portarsi la borraccia è che la cintura che ho, con la borraccia inserita, probabilmente preme in un qualche punto che dopo 7-8 km fa scattare la “crisi” intestinale con necessità di correre in bagno. Effetto congiunto al fatto che i miei allenamenti si svolgono la mattina moooolto presto ed ho sempre avuto la routine del bagno mattutino. Anche questo è un quid da risolvere, altrimenti i lunghissimi saranno una pena.

Il percorso di allenamento per la maratona sarà assolutamente collinare data la conformazione del percorso che mi aspetta al Mugello.
Obiettivo primario è concludere.
La tabella è strutturata con RG 4.50 e un safety mode tra 5.00 e 5.10. Sono calcoli spannometrici basati sul mio PB in mezza (1.33.28 in allenamento) e quel che dice la teoria, maggiorato di qualcosina per tenere conto dell’inesperienza e del percorso non pianeggiante.

Intanto, buon inizio preparazione

ROCK CLIMBING IN IRAQ

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