Eroica Running – 02.11.2014: una bellissima esperienza

La mia Eroica…
Mi presento a prendere il pettorale il sabato sera. Cerca cerca cerca e nella lista della 42 km non ci sono. Cerca e ricerca, mi avevano inserito nella 65: pauraaaa!!
Mi dicono “vabbè dai partecipa alla 65″… pauuuuuraaaaa… tentenno. Poi mi convinco che non è il caso e spostano iscrizione e pettorale sulla 42.

Ore 7 @ Gaiole: freddo gelido. Ore 8: sempre freddo, ma gli spicchi soleggiati sono una pacchia.

Partenza e ristoro al km 5. Mi fermo per bere un sorso d’acqua: traaaaakkk. Distorsione: santi e risanti.

Mi balena l’idea del ritiro perché non ce la faccio manco a muovere un passo. Sono in compagnia di Lorenzo, che si presta a farmi da pacer (lui prepara Firenze). Ripartiamo un passo alla volta. Il tallone fa male, la caviglia fa male. Km 7 e spicci: inizia la salita verso Brolio e fa sempre tutto male. Mugugno e stringo i denti. Fa male. Che faccio mi ritiro? Boh, intanto provo ad arrivare a Brolio, al massimo torno indietro di passo.

Salita verso Brolio, sorpasso un diavolo e due che si raccontano aneddoti sulla 100 km di Valdorcia e le vesciche che hanno avuto.

Sosta a Brolio, acqua e frutta secca. Riparto dieci secondi prima di Lorenzo, passo lento così mi raggiunge subito e andiamo in coppia. Chiacchierando un po’.

Sorpasso MarcelloS (di runningforum – lo riconosco ora dalla foto che ha messo perché quando l’ho passato ho pensato “certo che questo con la canotta del Segrino ha delle gambe davvero secche e asciutte”).
Inizia la discesa e la caviglia mi facilita il santificare tutto il calendario, gregoriano e non.
MarcelloS mi risorpassa, poi lo vedo che rallenta il passo e ammira le vigne e le colline. Che paesaggio fantastico! Indimenticabile!

Si scende fino a Pianella, ad ogni sosta mi fermo un minutino bono per bere e buttar giù frutta secca.
Ripartenza, la caviglia fa male e penso di aver già guadagnato 5 cm di circonferenza, ma ormai ci sono e arrivo alla fine. Saluto Lorenzo, lo ringrazio di cuore ed accelero il passo. Si sale lo sterrato soleggiato verso Pievasciata. Il sole ora si sente eccome, altro che la diacciata mattutina. Corro alla ricerca di qualsiasi tratto all’ombra.

Arrivo al ristoro con cabina del telefono e mi fermo un paio di minuti buoni: acqua, frutta secca, mezza barretta. Acqua gassata per scrostarsi la saliva appiccicosa. Riparto e scendiamo di brutto. Le discese con distorsione sono il massimo (aaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhh!!!).

Si risale e si riscende. Ne riprendo un paio avanti, poi al ristoro del 30° decido che il mio l’ho fatto. Da qui in avanti vado più blando (ossia fartlek passo corsa in salita e corsetta in discesa) e voglio arrivare in fondo. Ho promesso un arrivo in circa 4 ore.

Dopo Lecchi c’è una grandiosa e mostruosa (per chi ha una distorsione da ormai quasi 30 km) strada romana nascosta nel bosco. Il lastricato ormai andato si vede poco, ma lo sento tutto e decido di scendere al passo.
Ristoro del 35° km: 3 bicchieroni d’acqua gassata e frutta secca. Riparto dopo 2 minuti abbondanti: ho cercato di spacciarmi come primo della 65 km ma non c’ha creduto nessuno 😦

Riparto a corsetta blanda per le salite sassose e polverose. Gli ultimi 3 km li faccio in compagnia del runner che poi arriverà 20 secondi prima di me, decidiamo di farla insieme.
L’ultima salita di 400 metri scarsi a 2 km dalla fine è da arresto del tracciatore del percorso!

Arrivo a Gaiole, avrei le gambe per un ultimo km a 4’30” in scioltezza ma ormai abbiamo detto che arriviamo insieme e avrebbe poco senso guadagnare 30-40 secondi sul tempo finale.
L’arrivo è in 4h04m55s, 26°. La gioia più grande aver mantenuto la promessa del tempo, che mi ha permesso di arrivare puntale a 30 metri dall’arrivo per prendere in braccio mio figlio e tagliare il traguardo insieme con l’applauso di mia moglie di sottofondo.

Fatica paesaggi arrivo Elena e Folco. Tutto indimenticabile.

Qui il tracking della gara.

P.S.: ancora un grazie profondo a Lorenzo, senza il supporto del quale avrei sicuramente abbandonato la gara al massimo al 7° km.

Davide Folco Eroica 2014

1 commento su “Eroica Running – 02.11.2014: una bellissima esperienza”

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