Me bad! Oh, me bad!

Me bad, oh me bad!

Mi prometto di scrivere con una certa cadenza, tipo una volta ogni due settimane, e alla prima occasione salto la scadenza. Poco male, non mi legge quasi nessuno.
Faccio quindi il riassunto delle 3 settimane trascorse dal L’ Eroica ad oggi.

Data la distorsione presa al km 5 e dato che poi ci ho corso sopra i restanti 37 km per concludere la prova, decido che la settimana successiva sarà dedicata al riposo assoluto. Solamente un paio di marrone esercizi di stretching e core stability (ma molto blanda).
Il lunedì successivo (11 novembre, nonché inizio di una buona settimana di ferie) decido che è il momento di riprendere l’attività: 11 km blandi con solo due salite un po’ più impegnative (alle Tolfe), sotto un diluvio di un certo livello. Verso la fine qualche fastidio al piede ma ampiamente sopportabile.

Il giorno dopo aumento e faccio una seduta variata: 15 km con D+ 478 mt suddivisa in una prima parte di simil riscaldamento da 5,5 km @FM; una sezione centrale di salite (sempre Tolfe) da complessivi 7,5 km e D+ 270 mt; un’ultima parte di defaticamento da 2,9 km @FL.
La strada delle Tolfe, per chi non la conosce, è una strada di campagna asfaltata e non. Il tratto che utilizzo per le salite è in terra battuta, carrabile, con un po’ di ghiaino: questo tratto è di circa 2,35 km (a/r) e D+ 90 con un segmento di 500 metri e D+ 50 che cerco sempre di fare a testa alta e in spinta.
Nell’ultima sezione la caviglia (e un dolore “spinoso” al tallone) inizia a farsi sentire.
Mercoledì riposo e giovedì 6 km scioccoli e lenti per poi fare un po’ di core mentre fuori iniziava a piovere di brutto.

Sabato 12 km si fondo trail in zona San Piero in Barca (D+ 353) ed il solito dolorino a partire dal km 9. Certo devo dire che anche la mattina quando mi sveglio e mentre corto la caviglia è piuttosto rigida.

Domenica festa comandata e lunedì 18/11 altri 15 km @FM. Alla fine il piede mi da fastidio.

Il top è il giorno successivo: dopo solo 2 km decido di rientrare perché il piede (non solo il tallone e la caviglia, ora anche la pianta sotto l’arco) inizia a farmi male.

Decisione finale: mi prendo un mese di stop, fino al rientro dalla Florida, e appena possibile vado dalla fisioterapista a farmi dare un occhio. E mi do del cretino per aver finito la maratona di una distorsione e per aver averla trascurata da subito. Le stesse considerazioni le ha fatte anche la fisioterapista: stop per un mese, esercizi specifici con Thera-band + stretching e un po’ di sana Tecar iniziale.

L’obiettivo di fine anno era la mezza trail di Pienza del 26 dicembre, ma credo dovrò rinunciare. Spero di poter comunque proseguire con i piani per il 2015 (a cui dedicherò il prossimo post).

1 commento su “Me bad! Oh, me bad!”

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