TPM Trail Parco della Maremma – 2015

Snazzicando sul forum di spiritotrail mi imbatto in un post intitolato “Trail Parco della Maremma (Gr) 11.10.2015” (qui il sito ufficiale)
Strano… una gara trail al Parco dell’Uccellina. Sono di Grosseto e non ne ho mai sentito parlare.
Leggo. Sarà l’Edizione Zero. 23 km con un po’ di salita (D+ 680), d’altra parte in Maremma non si può pretendere di trovare picchi alpini.
Ci penso veramente poco e mi iscrivo. Non mi faccio scappare un trail sotto casa in un periodo dell’anno in cui, cielo permettendo, si può ancora andare al mare.

Sono super entusiasta e provo a dare un po’ di input alla pubblicità sul web.
Sempre a supporto di promozione della mia terra!
Mi presento al ritiro pettorale e grazie alla mia fulminea iscrizione mi viene regalato il pettorale n. 1!
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Che onore! Non mi ricapiterà mai più…

Sono da una parte gasato e dall’altra preoccupato. Sono rimasto deluso dalla precedente uscita a San Galgano, non tanto per il risultato quanto per le gambe di pietra che ho avuto per i 4 giorni successivi.

La presentazione ed il briefing sono coinvolgenti e interessanti.
Hanno fatto una scelta di qualità.

Nella voce e nelle parole dell’oratore si percepiscono l’emozione, la voglia e l’orgoglio di portare una manifestazione (speriamo di alto livello già dall’anno prossimo) in Maremma.
Il sabato maremmano è un diluvio. La domenica è una giornata da urlo (e da mare!): cielo limpidissimo, sole splendente, temperatura gradevolissima.
E’ uno spettacolo, mentre alle 7.15 stop arrivando ad Alberese, vedere i monti del parco rischiarati dalla prima luce del mattino.
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Al bar trovo due carissimi amici senesi, due supereoi dello sport: Michele Rosati (reduce da una prova di spessore – per noi terricoli – alla UTMB) e Luciano Magi (che la domenica prima s’è sgobolato ben 124 km delle Vie di San Francesco, a 70 anni!).
Partecipa anche un vero top runner, Davide Grazielli (http://returningthescrew.blogspot.it/) al secolo Blackmagic.

Partenza alle 9 con la giornata che sta diventando perfetta. Prima parte subito in salita per 5 km (e D+ 300) fino all’Abbazia di San Rabano, poi inizia la discesa nel bosco su single track lievemente inclinato. Vengo superato da moltissimi anche perché in discesa ho particolarmente paura.
La discesa però è bellissima, ombreggiata con degli sprazzi di d’azzurro cielo che filtrano dalle chiome. A tratti diventa lievemente tecnica (molto tecnica per la mia inesperienza), ma il passo rimane scorrevole (circa 5.50/km che per me in discesa vuol dire essere una freccia) e riesco a risparmiare gamba.

Si arriva en plein air, la giornata è magnifica e la salita alla Torre Collelungo è divertente. Arrivati alla torre il panorama è bellissimo, con mare e cielo di due tonalità d’azzurro lievemente differenti. Discesa in questo caso molto piuttosto ardua, con sassoni ancora un po’ scivolosi per via della pioggia dei giorni precedenti.
Quindi attraversamento della spiaggia, con sabbia fortunatamente piuttosto compatta sempre per via dell’acqua passata il sabato. E ora dentro la pineta, 4 km pianeggianti e scorrevoli fatti a 5/km, sempre per salvaguardarmi un po’.

Sterzata verso sinistra e salita a gradoni di pietra fino alla Torre di Castel Marino: 350 metri assai impegnativi in cui, causa soprattutto la mia inesperienza, in più punti devo usare anche le mani per salire.

Inizia la seconda parte del percorso: discesa, poi un tratto di asfalto, poi si rientra nel bosco e secondo e ultimo ristoro poco dopo il km 15. Si entra nella pineta, altro bellissimo pezzo con qua e là grandi pozze dove ci finisco con tutti i piedi e le scarpe si riempiono d’acqua. 30-40 metri e l’acqua defluisce (o almeno credo lo faccia), però mi rimane un certo indolenzimento al secondo e terzo dito del piede destro che mi passerà solamente appena tolte le scarpe (chissà perché).

L’ultimissimo tratto (circa 3 km) è più di riempimento che di scenografia. Mentre corro chiamo mia moglie per dirle che dopo circa un quarto d’ora sarei arrivato.
Preciso come un orologio svizzero, arrivo dopo 16 minuti per un totale di 2h20m26s ufficiale (ma il garmin mi segna 2.17.28, secondo me è perché siamo partiti alle 9.03). Mi piazzo 15 assoluto a solamente 25 minuti dal primo e 15 minuti da Blackmagic (che secondo me l’ha fatto correndo all’indietro).

Considerazioni finali: balisaggio secondo me ottimo, non ho mai avuto l’impressione di perdermi anche se totalmente inesperto. Solamente nell’ultimo tratto degli scaloni verso la Torre di Castel Marino penso sia meglio mettere una persona a dare indicazioni o balisare in maniera differente.

Se tutto va come vorrei andasse, il prossimo anno mi ripresento per la lunga, che si correrà di sabato (scelta che a me piace molto), si chiamerà UTPM e arriverà fino a Talamone (in tutto 60 km e non credo che il D+ diventerà mostruoso).

1 commento su “TPM Trail Parco della Maremma – 2015”

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